DERBY DI MILANO (273 disputati)

                 Le curiosità del derby

56 i derby giocati da Paolo Maldini:  è lui il fedelissimo della stracittadina milanese. Per Maldini  42 derby di campionato,   7 Coppa Italia, 4 Champions L., 2 amichevoli e 1 per il Trofeo Berlusconi.

 44 derby per Beppe Bergomi, il nerazzurro più presente; lo “zio” ha giocato  31 derby di campionato, 9 Coppa Italia, 2 Mundialito,   1 amichevole e 1 per il Trofeo Berlusconi.

36 attualmente i derby giocati di fila da Javier Zanetti; il primo di questa  striscia il 6 gennaio 1998, Milan-Inter 5-0. Per l’argentino sono in totale 40 le stracittadine giocate.

52 i giocatori che hanno disputato il derby con entrambe le maglie (l’ultimo della lista Ibrahimovic con 6 gare complessive,  5 con l’Inter e 1 con il Milan).

 20 i gol di Meazza nel derby, 19 con l’Ambrosiana-Inter e 1 con il Milan (14 in campionato e 6 nelle altre competizioni). Seguono Cevenini III con 18 gol (12 Inter, 6 Milan), con 17 Cevenini I (3 Inter, 14  Milan), con 14  Nordahl (Milan) e Shevchenko (per l’ucraino 8 reti in campionato, 3 in Coppa Italia e 3 in Champions L.).

              I goleador nei derby di campionato                     

   giocatore          gol (squadra)          

 MEAZZA             14  (13 In, 1 Mi)   

NORDAHL            11  (Milan)               

NYERS              11  (Inter)                

CANDIANI           10  (7 In, 3 Mi)     

LORENZI             8  (Inter)

SHEVCHENKO          8  (Milan)

 5 reti per da Aldo Cevenini I  il 3.3.1918 in Milan-Inter 8-1 gara valida per la Coppa Mauro: il centrattacco rossonero è il primatista di segnature in un solo derby.

 4 gol per  Altafini in Milan-Inter 5-3 del 27 marzo 1960: è lui l’unico giocatore ad aver segnato 4 reti in un derby di campionato.

 11 i gol segnati nel derby con più marcature: Inter-Milan 6-5 del 6 novembre 1949, valido per la 10a giornata del campionato 1949-50. I nerazzurri sotto per 4-1, vanno sul 5-4, poi subiscono il 5-5 ed infine con Amadei segnano la rete della vittoria al 64’.

16  derby senza perdere per l’Ambrosiana-Inter tra il 1928 e 1934 (con 11 vittorie e 5 pareggi): è questa la striscia record nella “stracittadina” milanese; per il Milan l’imbattibilità  più lunga è invece di 13 derby tra il 1974 e 1979 (7 successi e 6 pari).

8-1 per il Milan il 3 marzo 1918 nella Coppa Mauro: è questo il successo più netto dei rossoneri; i nerazzurri “rispondono” con il 5-0  in campionato del 6 febbraio 1910. Per l’Inter a favore un  7-3  in amichevole del 25 gennaio 1920. Il Milan con il 6-0 dell’11 maggio 2001 ha conquistato il successo più netto in una gara di campionato.

29  i derby per Nereo Rocco: è lui  il tecnico più presente nella sfida milanese; il primatista nerazzurro è Helenio Herrera con 20 partite.

6 gli allenatori che hanno guidato nel derby entrambe le squadre: 15 gare Trapattoni (3 Mi, 12 In), 8 Zaccheroni (7 Mi, 1 In), 7 Bigogno (6 Mi, 1 In), 7 Castagner (3 Mi, 4 In), 6 Viola (3 + 3), 4 Radice (2 + 2). A questa lista si aggiunge Leonardo al 1° derby in nerazzurro, dopo  i tre  con il Milan nella stagione 2009-10 (tutti persi).

11 i terreni di gioco che hanno ospitato il derby; 187 le partite al Campo Milan San Siro, poi Comunale San Siro, infine Stadio Meazza, quindi 37 partite all’Arena Civica. Altre 46 gare su altri 6 terreni a Milano. 3 invece i derby all’estero:  Chiasso campo del Gas, New York Yankee Stadium, Foxborough (Boston) Gillette Stadium.

37 i giocatori espulsi nel derby, 23 dell’Inter e 14 del Milan. 4 i giocatori espulsi in due occasioni, tutti nerazzurri: Agradi, Suarez, Corso e Materazzi (quest’ultimo per doppia ammonizione in Milan-Inter 3-4 del 28 ottobre 2006, e per proteste dalla panchina il 28 settembre 2008 in Milan-Inter 1-0).

13 i secondi necessari a Mazzola per segnare il gol più veloce del derby il 24 febbraio 1963 in Inter-Milan 1-1; un secondo in più impiegò Boninsegna il 2 dicembre 1973 in Inter-Milan 2-1. Il velocista rossonero è Altafini a segno dopo 25 secondi il 26 marzo 1961 in Inter-Milan 1-2.

17 anni e 3 mesi per Rivera all’esordio nel derby, il 20 novembre 1960 in Milan-Inter 0-1; 17 anni e 5 mesi per Paolo Maldini l’ 1 dicembre 1985 in Milan-Inter 2-2. Tra i nerazzurri Mario Corso in campo a 17 anni e 6 mesi il 22 marzo 1959 in Inter-Milan 1-0. Beppe Bergomi disputò invece un derby per il Mundialito a 17 anni e 6 mesi, il 28 giugno 1981: Milan-Inter 1-3.

 15 di fila i derby senza pareggio (striscia attuale); l’ultima “ics” lo 0-0 del 24 ottobre 2004, poi 8 successi dei  nerazzurri e 7 dei rossoneri.

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Il “mistero” Gavinelli

Il mistero Gavinelli

 Con l’esordio di Davide Santon in Nazionale è tornato nuovamente in ballo il “mistero Gavinelli”.

 Santon ha debuttato in Nazionale,  il 6 giugno 2009  in Italia-Irlanda del Nord 3-0,  all’età di 18 anni, 5 mesi e 4   giorni.

Meglio di Santon hanno fatto solo in tre o forse in quattro: De Vecchi esordiente a 16 anni, 3 mesi e 23 giorni, Barbesino a 18 anni  e 2 mesi, Bergomi a 18 anni, 3 mesi e 23 giorni, mentre il quarto potrebbe essere Rodolfo Gavinelli,  e tra questi anche il più giovane in assoluto.

Di Rodolfo Gavinelli non si conoscono con esattezza i dati anagrafici; le vecchie pubblicazioni calcistiche degli anni ’10 e 20’, poi l’Agenda Barlassina e successivamente l’almanacco Rizzoli, Carcano e Panini hanno sempre dato  Gavinelli Rodolfo  nato nel 1895 e poi morto nel “??”; il “Panini” del 1990 scrive  Gavinelli Rodolfo  nato 1895-morto 1915, quindi dall’almanacco  del 1992 Gavinelli diventa Pietro Antonio nato 1895-morto 1915, infine dall’edizione del 1995 i dati indicano  Gavinelli Pietro Antonio nato 1895-morto 1918.

Dunque per l’almanacco illustrato del Calcio il Gavinelli in questione è sempre della classe 1895 e pur se fosse nato l’1 gennaio 1895 sarebbe comunque il più giovane esordiente in azzurro  all’età di 16 anni, 3 mesi e 8 giorni. 

Nel novembre 2004 la  rivista SOLO CALCIO attraverso la competenza storica del giornalista  Carlo  Chiesa,  ha cercato di risolvere il “mistero Gavinelli” su richiesta di alcuni lettori. Per Chiesa Gavinelli Rodolfo era nato il 20 aprile 1891 a Torino e dunque aveva esordito all’età di quasi 20 anni, mentre per  un lettore il Gavinelli in questione era Pietro Antonio nato a Bellinzago Novarese il 16 ottobre 1895 e dunque era lui il più giovane di sempre in azzurro (di questi articoli sono presenti le scansioni tratte dalla rivista “Solo Calcio”). 

SoloCalcio-uno

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Nella mia ricerca è arrivato in aiuto l’ ANNUARIO ITALIANO del FOOTBALL del 1913-14 (di cui è presente  una scansione) che cita  testualmente:  Gavinelli Rodolfo nato nel 1895 – 1 volta internazionale. Questo annuario è di soli 2 anni successivi all’esordio azzurro di Gavinelli e dunque potrebbe aver risolto il “mistero”. Certo la data potrebbe essere sbagliata, ma sembra improbabile  che l’Annuario Italiano del Football abbia potuto scrivere 1895 invece di 1891, sbagliando di 4 anni; io stesso ho ricontrollato alcune date di nascita scritte sull’annuario con altre fonti a mia disposizione, e pur essendoci qualche errore non è mai stato superiore a più o meno un anno (accadeva per i giocatori nati a fine o inizio anno solare).

annuarioInoltre va detto che sul Calcio Illustrato del maggio 1949 in un articolo rievocativo di Vittorio Pozzo, il c.t.  dice chiaramente che Gavinelli Rodolfo, insieme ad altri calciatori, moriva durante la Prima Guerra Mondiale; per il c.t. bi-campione del mondo era dunque Rodolfo il nome di battesimo di Gavinelli (anche di questo articolo è presente una scansione).

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