IL TARANTO AL TORNEO DI VIAREGGIO

De Comite

Il Taranto al Torneo di Viareggio

 Una sola presenza per il Taranto Calcio al Torneo di Viareggio-Coppa Carnevale; il precedente risale all’edizione 1993, la 45a del prestigioso torneo giovanile.

Per i rossoblù un punto in tre partite, conquistato contro il Metz con lo 0-0 nell’ultima gara del girone eliminatorio.

Gli ionici debuttano a Dicomano (di fronte a 100 spettatori) il 9 febbraio 1993, perdendo contro il Modena per 1-0; la formazione rossoblù è composta da Rotoli, Costanzo, Fedele, Battafarano (Finoccho dal 66’), De Comite, Cazzarò, Bitetti, (dal 58’ Falanda), Latartara, Devozzi, Capasso, Gemmi. Dalla  cronaca “ le due squadre danno vita ad una partita scarsamente espressiva sul piano delle incursioni in area di rigore; il Taranto avrebbe anche merito il pari, ma nel finale di gara è Rotoli ad evitare il raddoppio degli emiliani”.

Due giorni dopo, l’11 febbraio, il Taranto subisce un clamoroso “cappotto” contro il Milan perdendo per 6-0 (i rossoneri verranno poi battuti  in finale dell’Atalanta); nell’occasione una doppietta per Davide Dionigi, nella stagione 1992-93 nell’organico rossonero, ma mai utilizzato nella formazione maggiore.

Così i rossoblù in campo: Rotoli, Costanzo (dal 46’ Chiaro), Fedele, Battafarano, De Comite, Cazzarò, Gemmi, Finocchio (dal 64’  Latartara), Devozzi, Capasso, Susini. Per la cronaca  “un Taranto generoso ma incapace di arginare un avversario di un altro pianeta; i 6 gol incassati, ma potevano essere di più, esprimono la differenza”.

Il punto arriva nell’ultimo incontro del 13 febbraio; a Viareggio Metz e Taranto, già eliminate,  chiudono sullo 0-0 finendo entrambe in coda alla classifica con un punto all’attivo. In panchina siede il tecnico della Primavera Magnocavallo, assente nelle prime due gare e sostituito da Buonfrate. Questo l’undici del Taranto: Rotoli, Costanzo, Chiaro (dal 56’ Susini), Finocchio (dal 26’ Ferrara), De Comite, Fedele, Gemmi,  Latartara, Devozzi, Capasso, Falanda. La cronaca riferisce di un gol annullato per fuorigioco  ai rossoblù.

Nelle due foto di NINNI CANNELLA,

Cazzarò

 due partecipanti al torneo: Cazzarò e Di Comite.

Erasmo Iacovone il MITO rossoblù

Erasmo Iacovone il MITO

 Iacovone nasce a Capracotta il 22 aprile 1952; Erasmo ha due anni quando il padre decide di trasferire la famiglia a Tivoli (il padre è portalettere) per garantire ai figli un futuro migliore in una cittadina più grande rispetto a Capracotta (all’epoca aveva circa 1.800 abitanti ora supera di poco i 1.000).

Inizia a giocare nell’Albula di Bagni di Tivoli (Albula è l’antico nome del fiume Tevere), poi nel 1971-72 passa all’OMI Roma (la squadra delle officine metalmeccaniche) nelle quali militeranno alcuni giocatori poi diventati famosi in serie A come Della Martira della Fiorentina (gioca insieme allo stesso Iacovone) e Ferroni della Sampdoria (all’OMI nel 1973-74).

Con l’OMI Roma nel 1971-72  gioca 24 gare segnando 2 reti; il bomber della squadra è Loddi che  avrà poi una discreta carriera giocando alcune stagioni con il Lecce in serie B. Resta nella formazione romana anche la stagione successiva poi nel novembre 1972 passa alla Triestina in serie C; solo 13 presenze senza  nessuna rete all’attivo. Erasmo non riesce ad ambientarsi con la formazione giuliana e in pratica la sua carriera sembra quasi al bivio del fallimento.

Nel febbraio 1975 gioca due partite con la Nazionale di serie C, dove incontra Ciappi, Secondini, Scoppa e Gori; con quest’ultimo si ritrova nel Taranto, mentre gli altri indosseranno la casacca rossoblù in seguito.

Nel 1973-74 va al Carpi in serie D e con gli emiliani ottiene la promozione in serie C.  Qui l’allenatore è Guerino Siligardi mentre quello in 2a è Tommaso De Pietri, poi allenatore in seconda  del Taranto nel 1976-77:  sarà anche per l’insistenza dello stesso De Pietri che Fico deciderà l’acquisto di Iacovone. Con il Carpi conquista la promozione segnando 13 reti che rappresenteranno il miglior bottino stagionale nella sua breve carriera.

Nella stagione 1974-75 passa al Mantova in C; segna 11 reti sia nella prima che nella seconda risultando sempre il miglior marcatore della formazione lombarda.  Inizia il torneo 1976-77 con il Mantova segnando 4 gol nelle prime 6 gare di campionato, più altri 2 gol nella Coppa Italia di serie C, quindi arriva il trasferimento al Taranto. Le prime volte la Gazzetta del Mezzogiorno lo chiama Iacovoni, sarà così per i primi 3-4 giorni; è impreciso anche il Corriere del Giorno  che scrive Jacovone con la J.

Circa 420 milioni il costo del cartellino dell’attaccante, una cifra decisamente sostanziosa per un giocatore proveniente dalla serie C (l’anno prima nell’ estate del 1975 Tardelli era stato  pagato dalla Juve circa un miliardo per prelevarlo dal Como, poi alcune settimane dopo Savoldi dal Bologna al Napoli viene a costare un militano e 800 milioni).

Fico versa al Mantova 130 milioni per la comproprietà,  più la comproprietà di Scalcon valutato circa 70 milioni (la seconda rata prevedeva un altro versamento di circa 140 milioni in contanti, più la eventuale comproprietà o riscatto di Scalcon. Nell’ affare rientra poi il prestito di Dellisanti allo stesso Mantova, ma  Dellisanti non ci andrà e verrà ceduto alla Nocerina.

Il debutto contro il Novara il  31 ottobre 1976; piemontesi in vantaggio al 6’ su autogol di Trentini, quindi al 66’ il pareggio dei rossoblù con  un lungo cross di Fanti sul quale  Iacovone stacca con grande scelta e piazza il pallone all’angolo opposto.

Già a segno Erasmo dopo tre giorni di allenamento con i compagni, e senza aver ancora visto la città di Taranto. I rossoblù potrebbero anche vincere la gara ma l’arbitro Migliore (solo di nome ma non di fatto) non vede un tiro di Gori respinto con il braccio da un difensore del Novara, quando ha già varcato la fatidica linea.

Iacovone realizza 28 gare e 8 reti nella prima stagione tarantina, quindi inizia benissimo anche il torneo 1977-78 segnando 9 reti nelle prime 21 giornate di campionato. Il bomber rossoblù  è nel mirino di diverse società (è seguito anche dalla Fiorentina), ma …  

… nella notte tra il 5 e 6 febbraio (nel pomeriggio gli ionici hanno pareggiato per 0-0 contro la Cremonese) Erasmo perde la vita in un incidente stradale sulla statale Taranto-Lecce. Una “Alfa Romeo 2000”, rubata  e guidata da un certo Marcello Friuli, inseguita da una volante della Polizia, a circa 200 all’ora e a fari spenti centra in pieno la “Diane 6” del giocatore che usciva da una strada secondaria dopo aver cenato in un ristorante della zona.

Il corpo del povero Iacovone sbalzato dall’abitacolo in frantumi verrà ritrovato a circa 50 metri dall’incidente. Con la morte del giocatore, in quel momento capocannoniere della serie B con 9 gol (a pari merito con Pellegrini del Bari e Palanca del Catanzaro) il Taranto, lanciato forse per la prima volta verso la serie A (i rossoblù sono ad un punto dal 2° posto) vede sfumare il sogno della promozione nel massimo campionato. La classifica alla 21a vede i rossoblù piazzati ad un punto dal seconda piazza con l’Ascoli oramai irraggiungibile in vetta alla classifica.

I rossoblù fino alla morte del MITO sono sempre stati nelle prime posizioni; resteranno ancora al 3° posto dopo la 27a giornata quindi alla 30a il distacco sarà di un punto dal 3° posto.

Con  Erasmo il campo probabilmente il Taranto avrebbe centrato la storica promozione, mentre chiuderà il torneo all’ottavo posto a –6 dalla terza piazza; nel 1973-74 i rossoblù ne sommarono 39 finendo al 5° posto a –11 dalla serie A, ma comunque non furono mai in lotta per la promozione; una nostra squadra meglio solo nel 1947-48 con l’Arsenaltaranto finito al 3° posto: allora ne saliva solo una in A, ci arrivò il Palermo con 46 punti, tre in più degli arsenalotti.

 

La carriera del MITO rossoblù            

Capracotta (CB), 22.4.1952, attaccante, m 1,74, kg 69

 

stagione squadra   serie  gare reti

1968-71  ALBULA Bagni di Tivoli

1971-72  OMI Roma    D     24    2

A.S. OMI ROMA sede in via Agresti a Roma, maglia bianca-azzurra, calzoncini bianchi; stadio U. Nistri, ing. presidente Raffaello Nistri, allenatore Antonio Moré

1972-73  OMI Roma    D      1    –

ing. presidente Raffaello Nistri, allenatore Antonio Moré

nov. 72  Triestina   C     13    –

allenatore Petagna poi Evaristo Malavasi

1973-74  Carpi       D     32   13 

Carpi promosso in C con 5 punti di vantaggio sul Bellaria, Suzzara

e Forlì; allenatore Guerino Siligardi; maglia bianca bordi rossi

1974-75  Mantova     C     33   11 

9 gol su 11 decisivi per 6 vittorie e 3 pareggi; allenatore Rino Marchesi

1975-76  Mantova     C     31   11 

6 gol su 11 decisivi per 3 vittorie e 2 pareggi; allenatore Rino Marchesi

1976-77  Mantova     C      6    4 

2 gol su 4 decisivi per 2 vittorie, segna 4 reti nelle prime 6 giornate; allenatore Ugo Tomeazzi

ott. 76  Taranto     B     28    8

allenatore Gianni Seghedoni

1977-78  Taranto     B     20    9

allenatore Domenico Rosati

Il 4-4 in serie A

4-4 in serie A

20  con Milan-Udinese le partite nei tornei di serie A a girone unico finite 4-4; il precedente in Torino-Parma del 23 febbraio 2008.

 Il Milan è la squadra che ha pareggiato in più occasioni  per 4-4,  ben 5 volte: Milan-Roma  1934-35, Inter-Milan 1948-49, Milan-Atalanta 1951-52, Lazio-Milan 1999-2000 e Milan-Udinese 4-4.

Per l’Udinese primo pareggio con questo punteggio.

In assoluto il pari in A con più gol si è registrato nel 1940-41: 5-5 in Torino-Ambrosiana Inter.

PADRI E FIGLI IN SERIE A

Queste le generazioni di padre e figlio che hanno giocato in serie A:

(chiedo aiuto agli amici della “rete” per completare questo elenco)

 dinastia   padre       ruolo  squadre                periodo   gare reti    

                        figlio                    

 ABATE      Beniamino     P    UDI, INT, CAG          1985-97     67    –

           Ignazio       C    EMP, TOR, MIL          2007-10     66    2

 ACHILLI    Camillo       C    INT                    1946-51    168    8

           Marco         A    INT                    1967-71      4    1

 ANTONELLI  Roberto       A    MIL, GEN, ROM          1977-85    139   24

           Luca          D    MIL, PAR               2006-10     17    –

 BACCI      Giancarlo     A    LUC, ROM, UDI, BOL, 

                              FIO, TOR, MIL, PAD     1948-62    252   93

           Guglielmo     D    ROM, UDI               1975-81     34    1

 BERTARELLI Giuliano      A    CES, FIO, PES          1973-78     99   25

           Mauro         A    SAM                    1992-96     52    5

           Luca          A    ANC                    1992-93      2    –

 CASCIONE   Armando       D    NAP, CATZ, AVE         1980-83     33    2

           Emmanuel      C    REGGIN                 2007-09     33    –

 CONTI      Bruno         A    ROM                    1973-90    304   37      

           Daniele       C    ROM, CAG               1996-10    184   20

           Andrea        A    ROM                    1996-97      2    –

 CRIPPA     Carlo         A    TOR                    1957-65    127   21            

           Massimo       C    TOR, NAP, PAR          1987-00    329   21

 CUCCHI     Piero         C    VAR, LAZ               1964-70     42    2      

           Enrico        C    INT, EMP, FIO, BAR     1984-92    163   16

 * CUDICINI Guglielmo     C    TRI                    1929-34      9    –

           Fabio         P    UDI, ROM, BRE, MIL     1956-72    339    –

           Carlo         P    LAZ                    1996-97      1    –

 FOGLI      Romano        C    TOR, BOL, MIL, CAT     1955-71    404   13

           Mirko         C    BOL                    1979-80      1    –

 GALLI      Giovanni      P    FIO, MIL, NAP, TOR, PAR  1977-95    496    –

           Niccolò       D    BOL                    2000-01      1    –

 LEONI      Leonello      A    GEN                    1956-60     53    9

           Gianluca      D    CES                    1987-91     54    2

 MADONNA    Armando       A    ATA, LAZ               1988-91     82   14

           Nicola        C    ATA                    2009-10      6    –

 MAGLI      Renzo         D    FIO                    1931-38    142    –

           Viero         A    GEN                    1956-57     4     1

 MALDINI    Cesare        D    TRI, MIL, TOR          1952-67    412    3

           Paolo         D    MIL                    1985-09    647   29

 MANDORLINI Andrea        D    TOR, ASC, INT, UDI     1978-93    291   14

           Matteo        C    PAR                    2005-06      1    –

 MANNINI    Alessandro    P    PIS, BAR, FIO, CRE     1982-94    145    –

           Daniele       C    BRE, NAP, SAM          2004-10     90   10

 MARIANI    Pietro        C    TOR, CTZ, BOL          1979-91    117   10

           Jacopo        D    TOR                    1999-00      1    –

 MARINO     Raimondo      D    NAP, LAZ, LEC          1979-91    175    6

           Dino          C    INT                    2004-05      2    –

 MAZZOLA    Valentino     A    VEN, TOR               1939-49    231  109

           Sandro        A    INT                    1961-77    418  116

           Ferruccio     C    VEN, INT, LAZ, FIO     1966-73     89   12

 MOZZINI    Roberto       D    TOR, INT, BOL          1971-82    238    7

           Paolo         D    REGGIAN                1994-97      9    –

 PERANI     Marino        A    ATA, PAD, BOL          1976-74    380   78

           Claudio       D    BOL                    1979-80      1    –

           Daniele       C    BOL                    1979-80      1    –

 PRUNECCHI  Leto          A    SAM, PAD, PAl          1948-54    153   37

           Andrea        A    SAM, PES               1974-78     23    2

 ROBBIATI   Luigi         D    INT                    1954-59      3    –

           Anselmo       A    FIO, PER               1994-02    141   25

 ROSIN      Ugo           P    SAM, PAL               1955-63    103    –

           Mauro         P    SAM, FOG               1982-92      9    –

 SAVOLDI    Giuseppe      A    ATA, BOL, NAP          1965-80    405  168

           Gianluca      A    REGGIN                 2002-03     24    5

 SERENI     Giorgio       D    Palermo                1959-63     95    2

           Matteo        P    SAM, PIA, EMP, BRE,

                              LAZ, TRE, TOR          1995-09    198    – 

 SIGNORINI  Gianluca      D    ROM, GEN               1987-95    201    5

           Andrea        D    GEN                    2008-09      1    –

 SKOGLUND   Lennart       A    INT, SAM, PAL          1950-63    325   70

           Evert         A    INT                    1972-74      6    –

           Giorgio       A    MIL                    1973-74      1    –

 SOGLIANO   Riccardo      C    VAR, MIL               1965-74    146    6        

           Sean          D    ANC, TOR, PER          1992-04    150    2

 SORMANI    Angelo        A    MAN, ROM, SAM, MIL,

                              NAP, FIO, VIC          1961-75    361   98

           Adolfo        C    AVE                    1987-88      3    –  

 SORRENTINO Roberto       P    CAT, BOL               1983-90     41    –

           Stefano       P    TOR, CHI               2001-10     66    –

 TACCHI     Juan Carlos   A    TOR, AVE, NAP          1956-66    168   35

           Giancarlo     A    AVE                    1978-79     19    –

 VIERI      Roberto       A    SAM, JUV, ROM, BOL     1967-77    142   18      

           Christian     A    TOR, ATA, JUV, LAZ,

                              INT, MIL, FIO          1991-09    264  142

 WILSON     Giuseppe      D    LAZ                    1969-80    286    6

           James         D    CAG                    1991-92      1    –

* dinastia CUDICINI Guglielmo padre, Fabio figlio, Carlo nipote di

  Guglielmo e figlio di Fabio.

Pallone d’Oro nessun italiano in lizza

Pallone d’Oro: i voti degli italiani

 Nessuno giocatore italiano tra i 30 selezionati per l’assegnazione del “Pallone d’Oro” 2009; questo non era mai accaduto dal 1995 ad oggi, ovvero da quando la giuria di France Football nomina i giocatori tra cui scegliere il vincitore. In realtà era già accaduto in due edizioni precedenti, nel 1959 e nel 1985, che a nessun italiano venisse attribuito almeno un voto. Questi nella storia del Pallone d’oro tutti gli italiani che hanno ottenuto almeno un punto (nella tabella la posizione del miglior giocatore italiano e i punti ottenuti da tutti i giocatori; in grassetto tutti gli italiani sul podio):

1956 13° Montuori 2 punti, 13° Schiaffino 2

1957 14° Schiaffino 4

1958 19° Nicolé 2, Boniperti 1

1959 —

1960 9° Sivori 9, Angelillo 1

1961 1° Sivori 46

1962 6° Rivera 14, Sivori 4, Pascutti 1

1963 2° Rivera 55, Trapattoni 5, Altafini 4, Sivori 3, Maldini 2

1964 7° Corso 17, Rivera 14, Altafini 2, Facchetti 1, Mazzola 1, Sivori 1

1965 2° Facchetti 59, Rivera 10, Mazzola 9, Corso 3

1966 11° Corso 4, Mazzola 2

1967 10° Mazzola 8, Riva 6, Rivera 4, Facchetti 3

1968 5° Facchetti 30, Riva 22, Rivera 13, Mazzola 4, Domenghini 1

1969 1° Rivera 83, 2° Riva 79, Prati 17, Sormani 3

1970 3° Riva 65, Mazzola 8, Rivera 7, Domenghini 4, Facchetti 3

1971 2° Mazzola 57, Facchetti 4

1972 15° Mazzola 2, Chinaglia 1, Rivera 1

1973 2° Zoff 47, Rivera 12, Facchetti 7, Mazzola 5

1974 15° Altafini 2

1975 14° Zoff 6, Facchetti 1

1976 12° Causio 7, Bettega 4, Zoff 1

1977 4° Bettega 39, Causio 4, Antognoni 1

1978 4° Bettega 28, Rossi 23, Cabrini 5, Causio 1

1979 6° Rossi 16, Causio 2

1980 11° Zoff 9, Graziani 4, Altobelli 1, Antognoni 1

1981 6° Zoff 13, Antognoni 3

1982 1° Rossi 115, Conti 48, Zoff 9, Antognoni 2, Scirea 2, Tardelli 1

1983 19° Conti 4, Cabrini 3, Rossi 3

1984 14° Cabrini 3

1985 —

1986 10° Altobelli 9

1987 8° Vialli 9, Altobelli 1

1988 7° Vialli 7, Baresi F. 5, Zenga 2, Mancini 1

1989 2° Baresi F. 80, Maldini 1, Vialli 1

1990 2° Schillaci 84, Baresi F. 37, Baggio R. 8, Zenga 2

1991 7° Vialli 18, Mancini 2, Pagliuca 1

1992 14° Maldini 3, Baresi F. 1

1993 1° Baggio R. 142, Baresi F. 24, Maldini 19, Baggio D. 2, Signori 2

1994 2° Baggio R. 136, 3° Maldini 109, Baresi F. 7., Signori 3

1995 4° Del Piero 57, Zola 41, Maldini 36, Ravanelli 15, Vialli 8, Baresi F. 6, Baggio R. 5 (Baggio D. 0)

1996 4° Del Piero 69, Ravanelli 9, Maldini 3 (Chiesa e Vialli 0)

1997 9° Vieri 16, Zola 11, Del Piero 9, Peruzzi 3, Ferrara 1 (Chiesa, Inzaghi F., Pagliuca 0)

1998 16° Del Piero 10, Vieri 2 (Baggio R., Cannavaro, Inzaghi F., Pagliuca 0)

1999 7° Vieri 33 (Buffon, Inzaghi F., Maldini, Zola 0)

2000 5° Nesta 39, Maldini 10, Toldo 7, Totti 7 (Inzaghi F., Simone 0)

2001 5° Totti 57, Nesta 4, Tommasi 2, Baggio R. 1 (Buffon, Del Piero 0)

2002 10° Del Piero 12, Inzaghi F. 1 (Maldini, Totti, Vieri 0)

2003 3° Maldini 123, Buffon 19, Del Piero 4, Nesta 4, Totti 3, Inzaghi F. 1, Toldo 1 (Vieri, Zambrotta 0)

2004 17° Buffon 5, Maldini 1 (Nesta, Pirlo, Totti 0)

2005 6° Maldini 23, Buffon 4 (Camoranesi, Cannavaro, Pirlo 0)

2006 1° Cannavaro 173, 2° Buffon 124, Pirlo 17, Gattuso 5, Toni 2 Zambrotta 2 (Grosso 0)

2007 5° Pirlo 41, Totti 20, Inzaghi F. 12, Maldini 8, Buffon 7, Gattuso 7, Cannavaro 5 (Toni 0)

2008 18° Buffon 5 (Toni 0)

N.b: dal 1995 la giuria di France Football nomina 50 giocatori tra cui scegliere il vincitore; dal 2008 i nominati sono scesi a 30.

Nella tabella sono stati considerati italiani anche gli oriundi che hanno vestito la maglia della nazionale azzurra (Montuori, Schiaffino, Sivori, Angelillo, Altafini, Camoranesi).

Il Taranto in Coppa Italia

– Sono 33 le partecipazioni del Taranto alla Coppa Italia (l’attuale “TIM Cup”); i rossoblù hanno partecipato 22 volte militando in serie B e 11 volte in C, C1 o Prima Divisione. 117 finora le gare disputate con 29 vittorie, 30 pareggi e 58 sconfitte; 99 i gol realizzati, 166 quelli subiti.

– Il debutto assoluto degli ionici risale all’edizione del 1935-36, al 24 novembre 1935: Taranto-Foggia 1-1 d.t.s (gol del rossoblù Coccolo al 107’ e pareggio foggiano al 109’ con Torti). Quattro giorni dopo nella ripetizione a Foggia, successo e qualificazione per i locali per 2-1 (doppietta di Torti al 37’ e 59’, quindi Coccolo al 77’).

 – Tre successi per 3-0 (tutti in casa) rappresentano le vittorie più nette per il Taranto in questa manifestazione: l’11 novembre 1937 contro la  Salernitana (i gol: 35’ Dapas, 60’ Tosi, 65’ Coccolo), il 29 settembre 1940 contro il Siracusa (5’ e 25’ Bacin, 37’ Bellucco) e il 21 agosto 1977 contro la Pistoiese (1’ Gori, 29’ Turini, 78’ Iacovone). La sconfitta più pesante degli ionici è datata invece 7 settembre 1986: Lazio-Taranto 5-0.

– Il miglior piazzamento del Taranto in Coppa Italia risale all’edizione del 1977-78; i rossoblù chiudono il girone eliminatorio a quota sei punti assieme al Pescara (nel girone ci sono anche Perugia, Cagliari e Pistoiese), quindi superano negli spareggi gli stessi abruzzesi: 2-2 in trasferta e 1-0 in casa (gol di Gori su rigore al 37’). Si qualificano quindi per il girone B di semifinale dove si piazzano quarti con 3 punti alle spalle di Napoli, Milan e Juventus; per gli ionici tre pari interni, 1-1 contro Milan e Juventus, quindi 0-0 contro il Napoli, e tre sconfitte esterne (0-3 contro il Napoli, 0-2 contro il Milan e 1-3 contro la Juve).

– La Juventus è la squadra più volte affrontata in Coppa Italia dal Taranto con ben 13 confronti, mentre contro il Cosenza, l’ultima avversaria affrontata, si registrano quattro precedenti, tutti giocati a Taranto, con i calabresi in vantaggio per 3 successi a 1.

– La prima sfida risale al 15 novembre 1936, con i calabresi vincitori per 2-1 (a segno Bergonzini al 15’ e Corsenini al 19’ per gli ospiti, quindi su rigore Cioni al 74’). Il Taranto si impone per 4-2 il 22 settembre 1940 (per i locali segna una tripletta Bacin, quindi Salvati su rigore, mentre i cosentini vanno in gol con Gualtieri e De Santis). 2-0 per il Cosenza il 3 settembre 1988 con le reti di Padovano e Brogi, infine 3-1 per i calabresi nel confronto di domenica scorsa.

Il “mistero” Gavinelli

Il mistero Gavinelli

 Con l’esordio di Davide Santon in Nazionale è tornato nuovamente in ballo il “mistero Gavinelli”.

 Santon ha debuttato in Nazionale,  il 6 giugno 2009  in Italia-Irlanda del Nord 3-0,  all’età di 18 anni, 5 mesi e 4   giorni.

Meglio di Santon hanno fatto solo in tre o forse in quattro: De Vecchi esordiente a 16 anni, 3 mesi e 23 giorni, Barbesino a 18 anni  e 2 mesi, Bergomi a 18 anni, 3 mesi e 23 giorni, mentre il quarto potrebbe essere Rodolfo Gavinelli,  e tra questi anche il più giovane in assoluto.

Di Rodolfo Gavinelli non si conoscono con esattezza i dati anagrafici; le vecchie pubblicazioni calcistiche degli anni ’10 e 20’, poi l’Agenda Barlassina e successivamente l’almanacco Rizzoli, Carcano e Panini hanno sempre dato  Gavinelli Rodolfo  nato nel 1895 e poi morto nel “??”; il “Panini” del 1990 scrive  Gavinelli Rodolfo  nato 1895-morto 1915, quindi dall’almanacco  del 1992 Gavinelli diventa Pietro Antonio nato 1895-morto 1915, infine dall’edizione del 1995 i dati indicano  Gavinelli Pietro Antonio nato 1895-morto 1918.

Dunque per l’almanacco illustrato del Calcio il Gavinelli in questione è sempre della classe 1895 e pur se fosse nato l’1 gennaio 1895 sarebbe comunque il più giovane esordiente in azzurro  all’età di 16 anni, 3 mesi e 8 giorni. 

Nel novembre 2004 la  rivista SOLO CALCIO attraverso la competenza storica del giornalista  Carlo  Chiesa,  ha cercato di risolvere il “mistero Gavinelli” su richiesta di alcuni lettori. Per Chiesa Gavinelli Rodolfo era nato il 20 aprile 1891 a Torino e dunque aveva esordito all’età di quasi 20 anni, mentre per  un lettore il Gavinelli in questione era Pietro Antonio nato a Bellinzago Novarese il 16 ottobre 1895 e dunque era lui il più giovane di sempre in azzurro (di questi articoli sono presenti le scansioni tratte dalla rivista “Solo Calcio”). 

SoloCalcio-uno

 SoloCalcio-due

Nella mia ricerca è arrivato in aiuto l’ ANNUARIO ITALIANO del FOOTBALL del 1913-14 (di cui è presente  una scansione) che cita  testualmente:  Gavinelli Rodolfo nato nel 1895 – 1 volta internazionale. Questo annuario è di soli 2 anni successivi all’esordio azzurro di Gavinelli e dunque potrebbe aver risolto il “mistero”. Certo la data potrebbe essere sbagliata, ma sembra improbabile  che l’Annuario Italiano del Football abbia potuto scrivere 1895 invece di 1891, sbagliando di 4 anni; io stesso ho ricontrollato alcune date di nascita scritte sull’annuario con altre fonti a mia disposizione, e pur essendoci qualche errore non è mai stato superiore a più o meno un anno (accadeva per i giocatori nati a fine o inizio anno solare).

annuarioInoltre va detto che sul Calcio Illustrato del maggio 1949 in un articolo rievocativo di Vittorio Pozzo, il c.t.  dice chiaramente che Gavinelli Rodolfo, insieme ad altri calciatori, moriva durante la Prima Guerra Mondiale; per il c.t. bi-campione del mondo era dunque Rodolfo il nome di battesimo di Gavinelli (anche di questo articolo è presente una scansione).

articolo-Pozzo